IL LASCITO DI DON ZANNIER

Un piccolo aggiornamento sul lascito di Don Zannier, il nostro illustre concittadino che purtroppo ci ha lasciato a inizio 2017, lasciando però in eredità proprio al Comune la sua biblioteca.

Come noto, l’amministrazione comunale ha deciso di collocare nella nuova ala della Biblioteca gran parte dei volumi lasciati da Don Zannier. Vicino alla biblioteca c’è il vecchio appartamento del custode e proprio qui sarà ricostruito fedelmente lo studio di don Zannier collocando il suo antico scrittoio al centro e, alle pareti, le opere d’arte a lui più care.

Durante l’inventario sono spuntati anche due  testi del 1700 in ottime condizioni, nello specifico un breviario e un libro non religioso, un saggio scritto da Johann Buckhardt Mencke, pubblicato ad Amsterdam nel 1716. Il saggio è famoso per aver usato per la prima volta la parola “ciarlatano” in Germania.

Il Sindaco ha voluto ringraziare la responsabile della biblioteca comunale, Antonella Soravito, e i ragazzi dell’Informa Giovani (Giulia Benedetti, Laura Calligaro, Ilenia Copetti, Anahi D’Odorico, Nicola Marcuzzi, Federica Menegon, Sara Tomasini, Isabel Gloria Tonini), del Servizio civile solidale (Riccardo Violino e Caterina Zilli), quelli della Borse lavoro giovani (Christian Chiavotti e Massimiliano Carmine Miniutti), dell’Scs (Dana Bagioli, Matea Spanjic e Sebastiano Vitri), che in un poco più di due mesi hanno praticamente terminato il lavoro di inventario.

Tra i libri inventariati non ci sono testi di narrativa e pochissimi sono quelli religiosi: la maggior parte sono libri di storia, cultura e tradizioni friulane, letteratura, linguistica e filologia sulle lingue minoritarie. Ci sono libri sulla lingua egizia, copta e poesia.