MAJANO E LE CAMPANE

Partiamo dall’inizio della storia delle campane a Majano: alcuni concittadini nei mesi scorsi hanno presentato una segnalazione al Sindaco in cui evidenziavano che il suono delle campane, a loro dire, era troppo alto e creava disturbo. Il Sindaco ha quindi interpellato Don Emmanuel e, facendosi promotrice di una mediazione, ha organizzato alcuni incontri tra i sottoscrittori della segnalazione e la parrocchia. Si è poi appreso che era stato depositato un esposto da parte di qualche cittadino e che quindi era stata delegata all’Arpa la verifica ufficiale dei decibel del suono delle campane. Questa verifica è stata fatta, ovviamente in autonomia, da parte dell’Arpa e il risultato ha evidenziato che i decibel registrati erano superiori a quelli previsti dalla legge.

Il Comune in quanto autorità competente è tenuto a emettere la sanzione relativa a detta violazione, aggiungendo altresì le spese relative alla misurazione effettuata dall’Arpa, perchè così prevede la legge. I vigili comunali hanno quindi effettivamente notificato la sanzione alla parrocchia, ma è stato un mero atto dovuto, perché non obbedire agli ordini dell’autorità giudiziaria significa commettere un reato.

Non è il Comune che si è attivato per sanzionare la parrocchia nè per impedire il suono delle campane. E chiaramente visto che la normativa nazionale ad oggi prevede la soglia dei 60 decibel nessuna deroga può essere concessa nemmeno dai regolamenti comunali.

La sanzione è la conseguenza di una violazione che la parrocchia ha commesso e che è stata accertata dall’Arpa su indicazione della Procura, che a sua volta si è attivata per l’esposto di alcuni cittadini. Questa è la semplice storia.

Non è nemmeno un “attacco alla religione”, perché tutta la nostra comunità, e noi amministratori per primi, siamo consapevoli che le campane non emettono “un rumore”, ma “un suono” che fa parte della nostra tradizione e quindi devono poter suonare in tutte le occasioni che rappresentano un momento di vita della nostra collettività.

Per completezza e correttezza, ci sentiamo anche di specificare che non più tardi di giovedì scorso il Sindaco ha specificato a Don Emmanuel che esiste la possibilità di dimezzare la sanzione, oggi pari a 2.000,00 €, se precisa che non c’è recidiva. E questo perchè la legge lo prevede. Inoltre, sempre giovedì il Sindaco ha nuovamente proposto di organizzare a Don Emmanuel un incontro tra la parrocchia e l’Arpa per cercare delle soluzioni tecniche ed evitare lo sforamento dei decibel

Sicuramente la parrocchia in questo momento è in difficoltà, e con essa la comunità che rappresenta, e anche di questo siamo consapevoli. Ci adopereremo affinchè le nostre campane continuino a suonare, ma nei limiti dei decibel previsti, perchè come ha detto il Sindaco Paladin “Come cittadino e come credente mi sento di tutelare il suono della campane. Come sindaco, però, ho il dovere di far rispettare la legge”.