Majano e i richiedenti asilo

Tanto si é detto e scritto sul tema in questi giorni. Oggi riteniamo di dire qualcosa anche noi, senza però entrare nelle varie strumentalizzazioni che sono state fatte in questi giorni dell’argomento.
Innanzi tutto, quando a maggio il Prefetto ha chiesto ai Comuni se avessero edifici pubblici disponibili l’amministrazione di Majano ha risposto negativamente, non potendo per tale ragione nemmeno aderire allo SPRAR (il programma di integrazione attuato per coloro che hanno già ottenuto lo status di rifugiato).
Ciò non impedisce, ovviamente, ai privati di poter partecipare ai bandi SPRAR o di mettere a disposizione edifici di sua proprietà per la fase di cd. prima accoglienza, cioè per coloro che arrivati in Italia chiedono asilo.
Va ricordato che a casa propria ognuno può fare ciò che ritiene, nel limite della legge. E visto che proprio la legge consente ai privati di aderire a questi bandi l’amministrazione nulla può, ovviamente, fare.
Fino a giovedì scorso c’erano solo voci sull’arrivo di richiedenti asilo, ma lo stesso Prefetto un mese fa aveva confermato al Sindaco che non erano previsti arrivi imminenti nel nostro Comune.
Poi, la Caritas ha chiesto la scorsa settimana un incontro al Sindaco per parlare di quello che succederà nella canonica di Comerzo, e il Sindaco ha ritenuto di invitare a questo incontro anche i capigruppo e il Comitato di frazione di Comerzo, perché il tema é sicuramente delicato e coinvolge l’intera comunità.
L’incontro si é svolto in un clima abbastanza sereno, e quello che é stato confermato é l’arrivo di 6 richiedenti asilo nella canonica di Comerzo, che é stata data in comodato da Don Emmanuel alla Caritas. Il comitato di frazione ha lamentato una carenza di informazione nei mesi appena trascorsi in merito a cosa sarebbe successo. L’amministrazione ha comunque chiesto alla Caritas, che ha acconsentito, di fare prossimamente un incontro pubblico proprio nella frazione interessata per spiegare all’intera cittadinanza quale sarà il percorso da oggi in poi ispettorati nuovi arrivi.
La Caritas ha comunicato che l’arrivo dei 6 richiedenti asilo é previsto per la fine di ottobre, e ha garantito che saranno seguiti da un mediatore, che avrà anche il compito di verificare che seguano le regole del nostro vivere quotidiano. Inoltre, verrà attivata la convenzione perché possano svolgere i lavori di pubblica utilità, dovranno seguire lezioni di italiano e prendersi cura dell’abitazione, pulendola e facendosi da mangiare. Abbiamo chiesto che, se ritenuto necessario, sia installato il Wi-Fi nella canonica, per far sì che la piazza e i giochini lì installati possano essere usufruiti dalle mamme e dai bambini con animo sereno.La Caritas inoltre avrà un referente sul territorio, con cui l’amministrazione potrà interfacciarsi in caso di necessità.
Due parole anche sulla famiglia in difficoltà. Senza entrare in commenti e strumentalizzazioni in merito anche a questo argomento, confermiamo che la famiglia é stata subito presa in carico dai servizi sociali, e quindi la situazione verrà risolta. Precisiamo che già in passato quando la famiglia si é rivolta ai Servizi sociali ha ricevuto aiuto. Rispetto alla situazione attuale non é invece stato richiesto aiuto ai servizi sociali, che quindi si sono attivati appena venuti a conoscenza del problema.Nessuna famiglia é stata pertanto abbandonata.